CLEMENTE ALESSANDRINO

San Clemente Alessandrino

San Clemente Alessandrino

Clemente nacque probabilmente ad Atene, nel 150 circa, da famiglia di origini pagane.
Fu un apologeta cristiano, teologo missionario per il mondo culturale greco, e il secondo capo conosciuto della scuola catechetica di Alessandria. Sintetizzò la filosofia greca e della tradizione mosaica, e tentò di mediare gnostici e cristiani ortodossi.
Abbracciò la religione cristiana in età adulta, e fece lunghi viaggi in Oriente e Occidente in cerca dei maestri più illustri. Arrivato ad Alessandria circa nel 180, divenne allievo di Panteno, primo leader conosciuto della scuola catechetica. Affascinato dal suo maestro, che egli era abituato a chiamare ‘il presbitero benedetto’, Clemente divenne successivamente un presbitero nella chiesa di Alessandria, assistente di Panteno, e suo successore come capo della scuola catechetica circa nel 190.
Gli scritti di Clemente rivelano la portata sorprendentemente ampia della sua conoscenza dei classici e della letteratura biblica. Pagina dopo pagina, i suoi trattati abbondano di citazioni di tutti i generi della letteratura. Clemente citerebbe addirittura 359 scrittori classici e altri non cristiani, 70 scritti biblici, 36 scritti patristici e del Nuovo Testamento apocrifo, compresi quelli degli eretici. Il numero totale di citazioni è di circa 8000, più di un terzo delle quali provengono da autori pagani. Inoltre, le statistiche rivelano che egli cita da scritti del Nuovo Testamento, quasi più del doppio rispetto al Vecchio Testamento.
Clemente fu costretto a fuggire da Alessandria durante la persecuzione dei cristiani da parte dell’imperatore romano Severo, nel 201-202. Il suo incarico alla scuola venne assunto dal suo giovane e geniale allievo Origene, che divenne uno dei più grandi teologi della Chiesa cristiana. Clemente trovò rifugio e lavoro presso un altro ex allievo, Alessandro, vescovo di Gerusalemme, con cui rimase fino alla morte, avvenuta tra il 211 e il 215.


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